Come l’ha svangata il papà de “La fabbrica di cioccolato” di Tim Burton

3 ottobre 2026

Non so se vi ricordate la figura del “Signor Bucket”, ovvero il papà del protagonista Charlie Bucket: in pratica è un operaio in una catena di montaggio di dentifrici, doveva avvitare i tappi.
Daje a ride.

Un bel giorno viene sostituito da una macchina e si ritrova disoccupato con moglie, figlio, genitori e suoceri a carico.
E un tetto sfondato che forse andrebbe sistemato.

Poi alla fine del film la svanga facendosi assumere come tecnico che ripara la macchina che avvita i tappi dei dentifrici che prima avvitava lui e altre decine di operai.
Non si sa che fine abbiano fatto gli altri operai.

Come si sente il Signor Bucket?

Spero bene. Se l’è meritato. Ha capito prima degli altri dove girava il fumo, si è mangiato per mesi la zuppa di cavolo annacquata e nel frattempo ha fatto qualche corso di formazione. La sua fortuna sono stati gli altri che si sono pianti addosso e hanno maledetto l’automazione.

Sei stato bravo Signor Bucket, ma senza l’inerzia degli altri sarebbe stato tutto più difficile.