Provare a non sentirci stocazzo
Una grande tentazione è quella di sentirci veramente fighi quando usiamo l’AI a un livello appena sopra la decenza.
Io ci casco continuamente. Avete mai sentito due che parlano di come usano l’AI? Visti da fuori siamo ridicoli.
Poi arriva quello che la usa 10 volte meglio di te e un po muori dentro. Cerchi delle scuse per giustificare a te stesso questo divario, ma di base stiamo tutti sempre indietro, anche se seguiamo canali sul tema, leggiamo articoli, proviamo tool. Stiamo sempre indietro, e questa cosa è frustrante.
Mi sono promesso di pensare al “memento mori” che lo schiavo sussurrava all’imperatore mentre veniva acclamato dal popolo per farlo stare un pò con i piedi per terra (certo, poi penso subito al “ricordati che devi morire“ di Troisi in “Non ci resta che piangere”, ma quello è un altro discorso).
Il nostro “memento mori“ ci deve ricordare che non siamo noi a fare queste magie, non siamo noi i maghi.
Noi al massimo siamo l’aiutante dello stagista dell’apprendista stregone che sta cercando di usare quello che c'è scritto in un libro degli incantesimi, un libro che mentre lo leggi continua a scriversi da solo e te stai li che leggi leggi, provi, leggi, nel frattempo il libro diventa ancora più grande, ti scordi di leggere per un paio di giorni e il libro è diventato una enciclopedia Treccani degli anni 80.
Che ansia.
Comunque noi lavoratori digitali non ci sentiamo stocazzo solo dall'avvento dall'AI. Siamo un po come quelli che vengono a casa per farti dei lavori e buttano merda su quello che te li ha fatti prima. Poi fanno il loro lavoro, dopo 4 anni chiami qualcun'altro, a cui farà schifo il lavoro che ha fatto quello che si era lamentato 4 anni prima.
E così via.
Io non ho mai sentito qualcuno dire "ah che bel lavoro".
Noi siamo uguali, io da quando faccio questo lavoro, se qualcuno mi critica sento delle coltellate.
Perchè c'ho messo l'anima. Però poi mi calmo e capisco che all'80% hanno ragione. Certo, se mi critica qualcuno che lavora da schifo, non mi va giù, ma comunque se isolo la critica in se, è quasi sempre utile.
Insomma, imparare a sentirmi meno stocazzo è l'augurio più grande che io possa farmi.